Rassegna stampa 29 giugno - 5 luglio 2026

Le notizie della settimana a tema architettura nell'area fiorentina

Data

06/07/2026

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Rassegna stampa

Ponte da Verrazzano

Sul Corriere Fiorentino del 30 giugno si legge: “Ponte da Verrazzano, i tempi rischiano di allungarsi. Non solo dovranno esserci delle modifiche strutturali per consentire il passaggio della linea della tramvia che collegherà piazza della Libertà a Bagno a Ripoli, ma qualora le modifiche dovessero essere importanti sarà inevitabilmente necessario il parere della Soprintendenza, visto che il ponte, nato quasi 60 anni fa, è tutelato dalla Soprintendenza stessa e si trova in area di tutela del paesaggio, oltretutto inserito dal Ministero delle infrastrutture nella selezione delle opere di rilevante interesse del secondo Novecento. È quanto emerso ieri pomeriggio in Consiglio comunale dopo una domanda di attualità del consigliere Massimo Sabatini a cui ha risposto l'assessore alla mobilità Andrea Giorgio”. Su La Nazione del 2 luglio si trovano le parole di Emanuele Masiello, funzionario architetto più alto in grado della soprintendenza di Firenze che dice che in caso di lavori importanti serve il via libera della soprintendenza”.

Palagiustizia

Su Repubblica del 1 luglio si legge: “Un mega palazzone da cento nuovi appartamenti su cinque piani. Con al pian terreno negozi, uffici e un ristorante, più una sola piazza pubblica e spazi comuni. E sotto terra, due piani di parcheggi e box per un totale di oltre 150 posti auto. A Novoli risuona l'ora del cemento. Proprio ieri Palazzo Vecchio ha autorizzato, in deroga alle norme acustiche, l'impresa immobiliare Ad casa di Andrea Duranti alle lavorazioni per iniziare a titrare su un mega immobile con funzioni residenziali, commerciali e in piccola parte direzionali. Niente social housing, niente case ad affitto calmeirato: questa è un'operazione urbanistica che arriva dal passato, dall'antico piano di recupero dell'area ex Fiat dove nei decenni sono nati Università, parco di San Donato, cinema multisala, centri commerciali e altre centinaia di case”.

Budini Gattai

Su Ansa del 30 giugno si legge: "'Il Comune riacquisti i terreni dell'area ex Ogr e si utilizzino i capannoni monumentali per farci due poli della cultura, uno scientifico e l'altro artistico, con una Casa del cinema e della comunicazione', sul modello del Kulturforum di Berlino. E' la proposta dell'architetto e urbanista Roberto Budini Gattai per una parte degli otto ettari che si trovano dietro il Teatro del Maggio di Firenze, lanciata oggi durante un incontro da lui promosso a Palazzo Grifoni, con una cinquantina di partecipanti. La protesta contro il progetto, sottolinea, sta crescendo, 'eravamo 16 a febbraio', in riferimento alla petizione partita quattro mesi fa da alcune famiglie nobili fiorentine contrarie alla realizzazione del complesso immobiliare previsto nel Piano operativo comunale e alla nuova strada lungo il Fosso Macinante, e 'oggi si contano più di 100 adesioni e le richieste sono sempre le stesse: il recupero di uno spazio pubblico per la città', che per i firmatari renderebbe anche inutile la realizzazione della strada strada. Finora però con Palazzo Vecchio non c'è stata alcuna interlocuzione. 'Siamo stati trattati con sufficienza, 'se ce la fate voi a comprarla...'. Noi proponiamo una permuta con un vantaggio per l'impresa, ad esempio del 10% di superficie, è un qualcosa che si può tentare di praticare. L'urbanistica contrattata del resto non l'ho inventata io', dice ancora Budini Gattai. 'Noi siamo convinti che solo la mobilitazione possa muovere qualcosa, perché nel merito delle cose l'amministrazione è completamente indifferente. Manca una visione complessiva e un idea di città equilibrata'. Eppure, conclude Budini Gattai, 'quell'area è il vero baricentro metropolitano. Ci sono già il Teatro del Maggio e la Stazione Leopolda che ha un carattere anche commerciale, ma soprattutto culturale, lì si scambiano idee. Si tratta di completarlo'”.

Ministro Salvini su Aeroporto

Su La Nazione del 3 luglio si trovano le parole del ministro ai Trasporti Matteo Salvini sull'aeroporto di Peretola. “Quando avvieremo la conferenza dei servizi per ampliare l'aeroporto di Peretola? Il prima possibile. Enac è in attesa di una risposta dalle amministrazioni competenti. Potrà essere una settimana come sei mesi, ma noi siamo pronti a convocarla. Anche domani. Se è vero che il governo ha definanziato 50 milioni per l'opera? No, la spesa viene solo posticipata. Si tratta di risorse previste da una norma del 2014 che imponeva tempi di utilizzo ormai scaduti. Noi avevamo anche prorogato quei termini, ma l'iter autorizzativo non era concluso. L'obiettivo del Governo resta sbloccare un'infrastruttura strategica che Firenze aspetta da troppo tempo”.

Studentato Firenze

Sul Corriere Fiorentino del 3 luglio si legge: “Per decenni è stato il cervello di Banca Toscana, col celebre «centro meccanografico», come una volta si definivano i dipartimenti informatici, ribattezzato poi nel più moderno Centro elaborazione dati. Lì, all’angolo tra via dei Caboto e via Antognoli, a Firenze Nova, c’erano le macchine che gestivano conti correnti e bonifici di tutte le filiali della banca sparse sul territorio, gli uffici amministrativi, ma anche gli archivi cartacei degli assegni. Un impero, poi passato a Monte dei Paschi, che si è progressivamente spento negli anni scorsi fino a chiudere completamente i battenti. Ma adesso dalla Spagna è arrivato l’annuncio che Nido Livensa Group ha acquisito il complesso edilizio da 10 mila metri quadri «per trasformarlo in studentato» privato, l’ennesimo a Firenze, «vicino a due importanti campus universitari in uno dei mercati con il maggiore deficit di offerta d’Europa». Nido Livensa Group, piattaforma di «student accommodation» sostenuta da Cpp Investments, con 13 mila posti letto in Europa e l’obiettivo di arrivare a 25 mila entro 5 anni, fa sapere che investirà oltre 50 milioni di euro per realizzare uno studentato di alta qualità per la città. E, in una nota, ribadisce a più riprese che a Firenze «la domanda di studentati di qualità supera ampiamente l’offerta esistente». «Firenze ha bisogno di soluzioni abitative per studenti. Abbiamo acquistato un ex ufficio bancario e lo stiamo trasformando in alloggi a pochi minuti da due dei principali campus della città. Possiamo costruire da ground up (da zero, ndr) o prendere in carico un edificio stanco e reinventarlo. Firenze è la nostra terza operazione in Italia in un anno. Non sarà l’ultima», conferma Carlo Matta, Ceo di Nido. Il motivo dell’investimento è legato al fatto che «l’Italia resta una priorità strategica, sostenuta da un numero crescente di studenti internazionali», spesso presenti a Firenze per pochi mesi e quindi con la possibilità di spendere cifre molto più rilevanti rispetto a chi, qui, ha l’obiettivo di frequentare il ciclo universitario completo di cinque anni. E la nuova struttura nascerà in un complesso immobiliare gigantesco, con tanto di vecchia mensa aziendale, giardino e parcheggio, a cento metri dallo studentato Aparto di via Panciatichi”.

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