Rassegna stampa 6 - 12 aprile 2026
Le notizie della settimana a tema architettura nell'area fiorentina
Data
13/04/2026
Categorie
Rassegna stampa
Spallette lungarno Acciaiuoli
Su Repubblica dell'8 aprile si legge: “Come una famiglia che segue gli operai nel salotto di casa, così i fiorentini puntano il dito sul nuovo intonaco bianco che copre le pietre e sui lampioni mancanti, usati come cestini dei rifiuti. Non c'è pace sulle spallette dei lungarno, Acciaiuoli, Diaz e delle Grazie. Ma la Regione, che sostiene e segue i lavori, assicura 'la qualità degli interventi' e 'piena coerenza con il contesto storico e paesaggistico dei lungarni', secondo una soluzione 'condivisa con la Soprintendenza'. In particolare, la finitura in pietra, 'rappresenta un inserimento successivo, realizzato dopo l'alluvione del '66'. 'Se poi ci sono aspetti che possono essere approfonditi o considerati meglio – avvisa il presidente, Eugenio Giani – sono sempre aperto'. Il dibattito però agita le aule di palazzo”.
Stadio Franchi
Su Repubblica dell'8 aprile si legge: “L'inverno è servito per allestire il cantiere in tutte le sue forme, la primavera e l'estate vedranno un'accelerazione necessaria per chiudere il prio lotto di lavori nei tempi stabiliti, primavera 2027, in attesa del via al secondo lotto, in cui si capiàr la partecipazione o meno della Fiorentina sul project financing. La road map per lo stadio Franchi entra nel vivo e, pur non potendo festeggiare il centenario viola di agosto in uno stadio ultimato, si lavora affinché la festa del 29 agosto avvenga in un contesto di buon livello. La notizia delle ultime settimane è il completamento dello scheletro della nuova curva Fiesole. Dopo il problema avuto con il disallineamento della seconda trave che aveva fermato per qualche giorno i lavori, il cantiere è poi ripartito spedito e tutte le travi sono state così allineate e ultimate. Nei prossimi giorni arriveranno i primi gradoni che daranno vita alla nuova curva, ma il grosso del lavoro si concentrerà da maggio in poi, da quando la Fiorentina, a campionato finito, csserà le partite casalinghe”.
Studentati Firenze
Sul Corriere Fiorentino del 9 aprile si legge: “Per la prima volta, in base alle norme del nuovo Piano operativo comunale, gli studentati privati di Firenze a inizio del 2026 avrebbero dovuto comunicare a Palazzo Vecchio l’intenzione di svolgere attività ricettiva temporanea, specificando anche il quando. Il termine per la richiesta era il 31 gennaio scorso, ma ad oggi alla Direzione Attività economiche e Turismo del Comune «non risulta essere pervenuto alcunché». È quanto gli uffici hanno scritto in risposta a un’interrogazione della consigliera di Firenze democratica Cecilia Del Re, che aveva domandato chiarimenti in merito alla presenza prolungata su Booking.com di alcuni studentati. Le regole del Poc prevedono che gli studentati possano svolgere 60 giorni all’anno di attività ricettiva, necessariamente ad agosto, più in un secondo mese a scelta della struttura ma comunicato preventivamente. Per le realtà già esistenti prima dell’approvazione del Piano operativo, avvenuta nel 2025, la comunicazione è sufficiente, mentre per quelle inaugurate dopo l’approvazione del Poc c’è l’ulteriore obbligo di prevedere un 30% di camere a canone calmierato per dieci mesi all’anno per poter attivare i due mesi di attività ricettiva. La norma nasce dal fatto che spesso queste strutture d’estate sono vuote e quindi convertirle temporaneamente al turismo non avrebbe particolari contraccolpi sugli studenti. Ma se molti studentati privati hanno cifre inaccessibili agli studenti italiani, e già finiscono per essere appannaggio degli universitari stranieri che vengono a Firenze per un tempo limitato, c’è l’ulteriore problema che negli scorsi mesi Del Re ha controllato a più riprese alcune di queste strutture, scovandone almeno due su Booking.com — dove le camere sono prenotabili da qualsiasi turista — e per periodi ben più lunghi di 30 giorni”. Il 10 aprile, sempre sul Corriere Fiorentino, si legge: “Per gli studentati privati fuori regola arriva la proroga del Comune”.
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