Rassegna stampa 16 - 22 marzo 2026
Le notizie della settimana a tema architettura nell'area fiorentina
Data
23/03/2026
Categorie
Rassegna stampa
San Gallo
Sul Corriere Fiorentino del 17 marzo si legge: “Il comitato cittadfini Cantiere San Gallo e il comitato Salviamo Firenze tornano all'attacco sulla trasformazione dell'ex ospedale militare. E mentre diffondono le foto della seconda torre di 23 metri d'altezza, quella ancora in costruzione, che sta guadagnando metri, chiedono alla sindaca Sara Funaro di rispondere all'invito ad affacciarsi in prima persona alle finestre oscurate dai residenti. 'Mentre il cantiere dell'ex ospedale militare San Gallo lavora a ritmo serrato, i cittadini restano in attesa di un segnale da Palazzo Vecchio”.
Ex Ogr
Su La Nazione del 18 marzo si legge: “Non solo il 'cubo nero' di Corso Italia: il Comitato di pilotaggio verrà attivato anche per l’area delle ex Officine Grandi Riparazioni alla Leopolda. È questa la novità più rilevante anticipata dalla sindaca Sara Funaro, che allarga il raggio d’azione di uno degli strumenti chiave per la governance del sito Unesco fiorentino, aprendo a un monitoraggio stringente anche su uno degli ambiti urbanistici più discussi degli ultimi mesi. L’annuncio, arrivato durante un’intervista al Gr del Mattino su Lady Radio, intercetta un dibattito acceso: da più parti, infatti, si chiede di fermare qualsiasi trasformazione nell’area ex Ogr per restituirla integralmente alla città. Funaro, però, rilancia su un doppio binario: controllo e partecipazione. "Lo attiveremo anche sulla trasformazione dell’area delle ex Ogr – ha spiegato – perché è uno strumento in più per dare attenzione a quella zona. Lì abbiamo previsto anche un percorso partecipativo con la cittadinanza". Un segnale politico preciso, che punta a rafforzare il coinvolgimento pubblico senza rinunciare agli strumenti di pianificazione già previsti. Il Comitato di Pilotaggio, istituito nel 2007, è infatti il perno del sistema di monitoraggio del Piano di gestione del sito Patrimonio mondiale. Con l’adozione del Poc, il Piano operativo comunale, il suo ruolo è stato ulteriormente rafforzato, prevedendo una vigilanza specifica sulle trasformazioni urbanistiche più sensibili. Non a caso sarà lo stesso organismo a occuparsi anche del controverso progetto del ’cubo nero’, per il quale – come emerge dal dossier inviato da Palazzo Vecchio al ministero della Cultura e all’Unesco – potrà essere avviata una Valutazione di impatto, accompagnata dall’individuazione di eventuali misure di mitigazione per migliorarne l’inserimento nel contesto urbano. Ma cosa cambia con l’estensione alle ex Ogr? In sostanza, il Comune punta a utilizzare il Comitato come cabina di regia per garantire un controllo più ampio e coordinato, capace di mettere insieme istituzioni, enti e soggetti coinvolti. Il funzionamento resta quello consolidato: convocazioni in presenza di criticità o passaggi rilevanti, riunioni periodiche (due o tre l’anno), attività di coordinamento e monitoraggio affidate al Comune, che è il referente del sito Unesco”.
Sul Corriere Fiorentino del 19 marzo si legge: “La sindaca Sara Funaro ha chiamato in causa il Comitato di Pilotaggio Unesco per vigilare sulla futura trasformazione delle ex Ogr. Il gruppo di lavoro potrà dare parere non vincolanti sul progetto che sarà curato dall'architetto Paolo Desideri, che comunque si avvale di funzioni e metrature già determinate, 42mila metri quadrati principalmente destinati a residenziale (di lusso) e ricettivo, con anche un 20% di social housing”.
Ztl Firenze
Sul Corriere Fiorentino del 18 marzo si legge: “La valanga di auto parcheggiate le sere dei fine settimana nell’area pedonale di piazza Santa Croce a Firenze non è che la spia di un problema molto più diffuso. E di grave impatto per i residenti. I semafori rossi della Ztl che si spengono alle otto — e che continueranno a farlo anche da aprile, con il ritorno della Ztl estiva — portano enormi quantità di auto dal resto della città e dal circondario il più vicino possibile ai ristoranti e ai locali del centro. Col risultato, meno visibile ma molto più impattante, dei tanti stalli per residenti occupati da chi non ne ha diritto. Così chiunque abiti in centro sa bene che se nel weekend deve uscire con l’auto e tornare a casa dopo le otto di sera sarà costretto a girare invano per ore in cerca di un posto. A meno di non adeguarsi al malcostume generale di lasciare l’auto dove non si può. Chi viola le regole la notte, però, difficilmente rischia la multa, mentre il residente che non ha bisogno di andare a lavorare in macchina all’alba sa che il pericolo di sanzioni di giorno aumenta enormemente. Lo sanno gli abitanti di piazza D’Azeglio, che non di rado parcheggiano l’auto sul marciapiede dei giardini, lungo la corsia preferenziale. Perché i tanti stalli della piazza sono tutti presi. «Persino i posti destinati ai disabili sono sempre occupati da chi disabile non è — spiega l’avvocato Carlo Bossi — Io la macchina cerco di non usarla quasi mai, ma una volta ogni 15 giorni c’è la pulizia delle strade ed è un incubo riuscire a parcheggiare»”.
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