Rassegna stampa 23 febbraio - 1 marzo 2026

Le notizie della settimana a tema architettura nell'area fiorentina

Data

03/03/2026

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Rassegna stampa

Stadio Firenze

Su La Nazione del 24 febbraio si legge: “Ventiquattro tonnellate di polemiche. Ancora un intoppo per il cantiere del Franchi, il più travagliato – per distacco – della città. Stavolta l’inconveniente ha riguardato la seconda delle varie maxi travi in acciaio (ciascuna è lunga 16 metri e pesa 24 tonnellate) che sorreggeranno le gradinate prefabbricate della nuova curva Fiesole. Un problema di allineamento ha costretto gli operai a togliere l’elemento che appena un giorno prima era stato issato e montato grazie alla maxi autogru. Un imprevisto che comunque non desta preoccupazione fra gli addetti ai lavori: in cantieri così complessi possono capitare inconvenienti tecnici di questo tipo. Certo è che la delusione dei tifosi ieri è stata tanta. E non misurabile, a differenza delle maxi travi. In un Franchi tutto esaurito per il derby salvezza contro il Pisa, il popolo viola si aspettava di scorgere le due maxi travi presentate da Palazzo Vecchio come gli elementi della svolta per accelerare finalmente nei lavori. E invece niente da fare: la trave era una sola. Impossibile immaginare la curva che sarà. Una beffa dopo che il montaggio della prima trave era stato accolto dalla sindaca Sara Funaro, dall’assessora allo Sport Letizia Perini e da tutti gli addetti ai lavori con grande enfasi come una fase decisiva, anzi "un momento cruciale per il nuovo stadio", per dirla proprio con le parole della sindaca. Ma se il problema di allineamento non desta preoccupazione e non comporterà ritardi allora perché la trave non è stata ancora rimontata? Questioni di sicurezza, ovviamente una priorità assoluta per il cantiere. Questo è ciò che al momento filtra dai tecnici. Certi elementi mastodontici hanno una tolleranza molto bassa (può capitare che non siano esattamente come previsto su carta) e l’attenzione in questo caso deve essere elevatissima”.

Affitti brevi

Sul Corriere Fiorentino del 25 febbraio si legge: “L'obbligo di adeguamento delle strutture extra-alberghiere in Toscana sarà prorogato dal primo luglio a più avanti, con l'esclusione del pagamento di oneri di urbanizzazione e la possibilità di ripristinare l'uso residenziale senza alcuna variante urbanistica dei Comuni. 'La Regioen è al lavoro per predisporre una proposta di legge che modifichi e in parte dettagli quanto è previsto dal testo unico regionale del turismo', annunciano gli assessori a Turismo e infrastrutture Leonardo Marras e Filippo Boni, rispondendo in Consiglio regionale all'interrogazione dei consiglieri Fdi sul tema”.

Piazza Vittorio Veneto

Sul Corriere Fiorentino del 26 febbraio si legge: “Da rotonda circondata di asfalto a piazza verde, con 80 nuovi alberi panchine e un nuovo sistema di illuminazione. Nell’arco di tre anni piazzale Vittorio Veneto, nel cuore di Porta al Prato a Firenze, si prepara alla rinascita: Palazzo Vecchio infatti è pronto a mettere sul piatto 7,5 milioni di euro, finanziati dal ministero delle Infrastrutture nell’ambito del piano nazionale città, per trasformarla nella nuova porta d’accesso al parco delle Cascine. «Non è solo una riqualificazione urbana ma un intervento che darà un nuovo volto alla piazza: più illuminazione, meno asfalto e più verde per rendere l’area un luogo più vivibile e fruibile. Abbiamo inoltre deciso di avviare un concorso internazionale per realizzare una porta simbolica, una statua d’accesso all’area per dare un’identità alla piazza, volendo continuare ad investire nello spazio pubblico come infrastruttura sociale ed ecologica», spiega la sindaca, Sara Funaro. Dopo l’approvazione del progetto definitivo da parte della Giunta seguirà la progettazione esecutiva, la gara per la selezione dell’impresa e la firma del contratto. Al termine di queste fasi, durata stimata 8-10 mesi, partiranno i cantieri che andranno avanti per due anni. L’intervento prevede il recupero del disegno originario della piazza del Poggi: nell’area di oltre 37 mila metri quadrati il 59% di asfalto o pavimentazioni non drenanti verrà ridotto al 35% mentre le superfici permeabili aumenteranno dal 41% al 65%. Gli spazi verdi da 9 mila toccheranno quasi quota 14 mila mq con 80 nuovi esemplari di alberi per incrementare la biodiversità, nuove superfici a prato e siepi. In parallelo quasi 20 mila mq saranno destinati a zone pedonali e ciclabili che diventeranno il fulcro della nuova piazza insieme a 42 nuove panchine realizzate in pietra. La piazza diventerà più accessibile e più sicura grazie al raddoppio dei corpi illuminanti a led che passeranno da 37 a 75, permettendo di valorizzare gli elementi storici della piazza e migliorare la fruizione serale”.

Ex Lupi Toscana

Sul Corriere Fiorentino del 27 febbraio si legge: “Parte dell'ex caserma dei Lupi di Toscana è stata aggiudicata a un fondo privato – Investire Sgr spa, l'unica società che ha partecipato al bando comunale – che lo gestirà assieme a Palazzo Vecchio per 20 anni e avrà diritti di superficie almeno per 65. Ma visto che il social housing sarebbe assicurato solo per 15 anni, dopo di allora gli affitti potrebbero crescere a prezzi di mercato. Così, il comitato Salviamo Firenze parla di impegni traditi: 'Benchè promossa come operazione pubblica, fiore all'occhiello della giunta Funaro, realizzazione e gestione del social housing ai Lupi di Toscana saranno affidate a un soggetto provato, di cui il Comune diviene socio in affari, di minoranza. Anche l'unica operazione pubblica di rilievo alimenta la speculazione finanziaria. E abbiamo perso un altro pezzo di città'. La replica del Comune, prima della presentazione del progetto che avverrà insieme con la Fondazione Cr Firenze, è il consigliere comunale Pd e presidente della commissione Urbanistica di Palazzo Vecchio Renzo Pampaloni: 'Basta strumentalizzazioni su un progetto così importante'”.

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