Rassegna stampa 16 - 22 febbraio 2026

Le notizie della settimana a tema architettura nell'area fiorentina

Data

23/02/2026

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Rassegna stampa

Aeroporto Firenze

Su Repubblica del 17 febbraio si legge: “O una 'correzione' del decreto tale da evitare la batosta del parere europeo vincolante, oppure per la nuova pista dell’aeroporto di Peretola si annunciano clamorosi ritardi. Addirittura due anni di possibile attesa, secondo gli scenari più foschi. Con conseguenze imprevedibili sui costi, sul progetto. E pure sugli equilibri politici che ne deriverebbero. Dopo decenni di battaglie, carte bollate e rinvii, altre settimane di alta, altissima tensione si stanno consumando a fari spenti sulle sorti del Vespucci e della pista declinata da 2.400 metri prevista dal masterplan che Toscana Aeroporti tenta di realizzare dal 2022, dopo la bocciatura della precedente proposta del Consiglio di Stato del 2020. A settembre scorso il ministero dell’Ambiente ha emesso il decreto favorevole di Via, la valutazione d’impatto ambientale, con 13 prescrizioni e un “cavillo” che sta seminando il panico dentro la società che gestisce gli scali di Firenze e Pisa e pure in Regione, sebbene il governatore Giani ostenti ottimismo. In pratica, la legge europea prevede che le aree tutelate dal punto di vista naturalistico, comprese tra i cosiddetti siti Natura 2000 della Piana, siano intoccabili a meno che eventuali progetti che impattino su di esse non includano opere compensative idonee e motivi imperativi di interesse pubblico. Queste misure, secondo la norma, devono essere solo 'notificate' alla Commissione europea, a meno che in questi siti non si trovino habitat di specie animali ritenuti 'prioritari' dal punto di vista naturalistico. In quel caso, la Commissione europea è chiamata ad un vero e proprio parere 'vincolante'. E questo è il punto”.

Ex Ogr Firenze

Sul Corriere Fiorentino del 17 febbraio si legge: “Richieste di confronto respinte, proteste con tanto di uscita dall’aula, accuse politiche incrociate e addirittura la richiesta di decadenza della sindaca, Sara Funaro, assente in aula da gennaio. A dieci giorni di distanza dall’apertura della Procura di un’inchiesta sul cubo nero e dopo giorni di dibattito, anche acceso, sul destino delle ex Officine grandi riparazioni (Ogr), non si placa la tensione in Consiglio comunale. Teatro, per l’ennesima volta, di uno scontro tra maggioranza e opposizione sul futuro urbanistico della città. «Sulle ex Ogr abbiamo chiarito che c’è un’idea progettuale in campo, non c’è ancora un progetto, quindi la proprietà, gli investitori e l’architetto stanno andando avanti nell’elaborazione. La sospensione urbanistica e la moratoria non sono assolutamente all’ordine del giorno. C’è tutta l’intenzione, anche accompagnati dalla volontà della proprietà, di un percorso di partecipazione, di confronto e di ascolto su questa area», spiega l’assessora dem all’Urbanistica, Caterina Biti, rispondendo al question time del consigliere di Spc, Dimitrij Palagi secondo cui «Sulle ex Ogr ci sarà un percorso di ascolto e partecipazione, ma solo dopo aver definito la cornice voluta dal soggetto privatosi. Si dichiara che c’è una stagione politica nuova ma chiamata a tutelare le decisioni prese in quella precedente: la distanza tra noi e il centrosinistra non potrebbe essere più grande». Per quanto riguarda invece la vicenda del cubo nero, per cui sono indagate 12 persone tra dirigenti comunali, membri della commissione paesaggistica e funzionari della Soprintendenza, Biti non si sbilancia: «Non so quale chiarimento voglia, è tutto in capo alla magistratura, i rapporti con la Soprintendenza vanno avanti, come sempre, per tutti i procedimenti in atto».  Dichiarazioni che non allentano il malcontento dell’opposizione che presenta tre mozioni d’ordine, tutte bocciate da Pd Avs-Ecolò e lista Funaro, e lascia l’aula per dieci minuti in segno di protesta. Gli atti, presentati da Matteo Chelli (FdI), Luca Santarelli (Nm) e Palagi, chiedevano una comunicazione urgente della sindaca in aula, precisazioni sull’ex Ogr e un aggiornamento sul vertice sull’urbanistica a porte chiuse tenutosi domenica tra sindaca, tecnici e maggioranza. «Funaro continua a mancare di rispetto all’assemblea di cui fa parte in qualità di prima cittadina», pungono i consiglieri di FdI, Lega, Fi, Nm e lista Schmidt che poi insieme a Fd rilanciano: «Per la quarta volta consecutiva Funaro non si è presentata in aula e così, ai sensi dell’art. 25 comma 4 dello Statuto abbiamo firmato istanza per chiedere la sua decadenza in assenza di giustificazioni, che a questo punto ci dovranno essere fornite»”.

Stadio Firenze

Sul Corriere Fiorentino del 18 febbraio si legge: Ieri a Firenze visita dei rappresentanti della Uefa e della Figc per verificare lo stato di avanzamento dei lavori allo stadio Franchi per la candidatura a Euro 2032. Un sopralluogo «sul campo», dopo quanto illustrato lo scorso novembre a Nyon presso la sede dell’Uefa. L’incontro (al quale hanno preso parte la sindaca Sara Funaro, l’assessora allo sport Letizia Perini, il responsabile del progetto per il Comune ing. Alessandro Dreoni, Fabrizio Sanna per la Fiorentina, i progettisti di Arup, la delegazione Uefa con Martin Kallen, Michele Uva, Andreas Mex Schaer e la delegazione Figc con Antonio Talarico, Giovanni Spitaleri e Matteo Galdelli), oltre al sopralluogo ai cantieri allo stadio, è servito per verificare le aree limitrofe al Franchi dove saranno allestiti gli spazi per l’hospitality, perché un evento come i campionati di calcio continentali necessita di opportune strutture e servizi per il pubblico che arriverà a Firenze, se sarà scelta come una delle sedi tra le altre città italiane candidate. Il dialogo, si spiega dal Comune, proseguirà «fino ad arrivare al momento della presentazione della candidatura di Firenze alla manifestazione sportiva, che dovrà avvenire entro la fine di luglio 2026». Intanto i lavori al Franchi accelerano anche dal punto di vista del colpo d’occhio. L’area esterna di cantiere in queste settimane si è via via riempita degli elementi prefabbricati che andranno a comporre la struttura che sorreggerà i gradoni della nuova curva Fiesole e ieri fervevano i preparativi per consentire, oggi, il montaggio della prima trave in acciaio. Si tratta di un prefabbricato a forma di triangolo scaleno, sormontato da dei «denti» dove poggeranno i gradoni della nuova Fiesole (già completati in stabilimento al 60%). Per «varare» queste travi verrà impiegata una enorme autogru con un ampio «sbraccio», che potrà spostarsi all’esterno dello stadio e via via posizionare i prefabbricati. Sul cantiere «a oggi siamo nei tempi ma continueremo a monitorare per vedere anche di accelerare», ha detto ieri la sindaca Funaro, ricordando che, come ha spiegato lunedì in Consiglio comunale l’assessora allo sport Perini, «su alcune lavorazioni siamo in anticipo rispetto al cronoprogramma».
Le risorse per finire tutta la ristrutturazione sono insufficienti, ma nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro tra la sindaca e il dg della Fiorentina Alessandro Ferrari: l’obiettivo è trovare presto la quadra per un supporto economico da parte del club viola. All’appello mancherebbero circa 60 milioni di euro, in ballo c’è anche la maxi convenzione. E per far chiarezza sui finanziamenti, ieri, Paolo Bambagioni (Lista Schmidt) ha chiesto «un Consiglio comunale straordinario sullo stadio Franchi», formalizzando la domanda con una lettera alla sindaca e, in copia, al presidente del Collegio dei revisori Andrea Bonechi.

Parterre Firenze

Su Repubblica del 20 febbraio si legge: “Infiamma lo scontro sul Parterre dopo che la società che si era aggiudicata nell'estate 2024 il bando per la riqualificazione, Libertà Entertainment di Giovanni Fittante di Giovanni Fittante, si è vista revocare l'aggiudicazione e ha fatto ricorso al Tar contro il Comune chiedendo un risarcimento di 3 milioni di euro. L'amministrazione ha bocciato l'idea di una cupola trasparente come culla degli eventi culturali e in seguito, dice Fittante, 'ha mantenuto per mesi un incomprensibile silenzio procedimentale su chiarimenti essenziali, per poi avanzare una richiesta di cambio del progetto vincitore, richiesta non prevista dalle regole di gara e mai formalizzata con atto amministrativo trasparente e soprattutto chiaro'. Nel mentre poi sono scaduti i tempi”.

Convegno Notre-Dame e San Miniato

Su La Nazione e Ansa del 19 e 20 febbraio si trovano articoli sul seminario di Oaf su Notre Dame e San Miniato. “Due luoghi unici al mondo, due interventi molto diversi ma su cui risalta l'eccellenza italiana. La cattedrale di Notre Dame a Parigi – distrutta dall'incendio del 2019 – e la basilica di San Miniato al Monte a Firenze sono stati al centro del seminario dal titolo ‘Dall’intervento di restauro alla rinascita del patrimonio’, promosso dall'Ordine degli Architetti di Firenze (Oaf) - grazie alla commissione ‘Restauro e recupero del patrimonio esistente’ (Repaes) -, dalla Fondazione Architetti Firenze, dalla Soprintendenza Abap di Firenze e dall’Ordine degli Ingegneri di Firenze (Oif)”.

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