Patrimonio resiliente: “La sinergia tra architetti e ingegneri è il valore aggiunto”

Data

07/05/2026

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News, Restauro

Il seminario dell'Ordine degli Architetti e degli Ingegneri di Firenze su conservazione, consolidamento e tutela del patrimonio storico.

Continuano gli appuntamenti organizzati da Ordine degli Architetti di Firenze (Oaf) e Ordine degli Ingegneri di Firenze (Oif), in collaborazione con la Fondazione Architetti di Firenze (Faf): alla Palazzina Reale si è svolto il seminario dal titolo “Patrimonio resiliente – Strategie di conservazione e consolidamento per l'architettura storica”. Un'occasione di confronto sul concetto di resilienza del patrimonio storico, inteso come capacità degli edifici di resistere e rispondere ai rischi — sismico in primo luogo — senza perdere i propri valori architettonici e culturali. L'evento – col contributo di Mapei - è a cura della commissione 'Restauro e recupero del patrimonio esistente' (Repaes) dell'Ordine degli Architetti e della commissione 'Strutture' dell'Ordine degli Ingegneri.

La collaborazione tra Ordine degli Architetti e Ordine degli Ingegneri

La presidente Oaf Silvia Ricceri ha ringraziato in particolare “la commissione Repaes”, sottolineando “l’importanza della sinergia con l’Ordine degli Ingegneri. Questo ciclo di incontri rappresenta un’occasione concreta per rafforzare il confronto e la collaborazione tra professionisti, favorendo lo scambio di competenze e la costruzione di una visione condivisa degli interventi sul patrimonio storico-architettonico". Tra gli organizzatori della giornata anche Alessandro Nocentini e Vincenzo Vaccaro, consiglieri Oaf e referenti della commissione 'Repaes'.

Nocentini ha parlato di “grande intesa tra architetti e ingegneri. È un valore aggiunto e vediamo di creare altri appuntamenti prima della pausa estiva, con l'Ordine degli Ingegneri. Questo è anche il secondo appuntamento che vede il supporto di un'azienda leader del settore come Mapei: senza le aziende che operano nel settore noi professionisti saremmo privi di un interlocutore fondamentale”.

Conservazione e miglioramento strutturale del patrimonio storico

Tra gli interventi quello della soprintendente Sabap di Firenze e Prato Antonella Ranaldi e dell'architetto della Soprintendenza Hosea Scelza: “Tra Ordine degli Architetti e Ordine degli Ingegneri – ha evidenziato Ranaldi – c'è una collaborazione e sinergia che si è rafforzata nell'ambito di una tematica che è quella della formazione fondamentale per i tecnici, gli architetti, per chi lavora sui monumenti, sui beni culturali. Il tema che abbiamo affrontato è il miglioramento strutturale, sui beni culturali si punta a questo. Il miglioramento è l'alternativa all'adeguamento e si applica anche a livello di normativa agli edifici storici, di interesse culturale. Ascoltare queste esperienze da professori, soprintendenti, architetti è un'occasione formativa per far capire nella prassi e non solo nella teoria come questi principi si concretizzano in interventi veri e propri”.

Giacomo Tempesta, componente della commissione 'Repaes', ha spiegato che “bisogna distinguere se si parla di edilizia tout court o edilizia che appartiene al patrimonio storico-monumentale o storico-paesaggistico. In termini di conservazione il lavoro sull'edilizia storica è molto più complesso. Come Regione Toscana abbiamo una tradizione di esperienza assolutamente all'avanguardia: ne è prova il fatto che i tecnici toscani sono stati di supporto nei casi di terremoto che si sono verificati in Italia”. Lavorare sull'edilizia storica monumentale, ha aggiunto, “significa avere un'attenzione a non alterare i valori storicizzati delle tecnologie costruttive”.

Formazione tecnica e tutela degli edifici storici

Francesco Nanni, coordinatore della commissione 'Strutture' dell'Ordine degli Ingegneri, ha spiegato che “prima di un intervento bisogna sempre avere quella sensibilità per studiare e capire come è fatto l'edificio”. Sul rapporto con l'Ordine degli Architetti, ha concluso Nanni, “io penso che un tavolo debba essere rotondo, senza spigoli. C'è sinergia”.

A moderare il seminario è stata Maria Di Benedetto della commissione 'Repaes': “Gli edifici che sono sottoposti a qualunque forma di tutela sono quelli su cui si deve avere un'attenzione massima”, ha osservato spiegando anche l'importanza “della collaborazione con la soprintendenza”.

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